Unbroken

3 Feb

Ciao a tutti!!! ^^ non  sono sparita e non mi hanno rapito gli alieni, ma tra un casino e l’altro non sono riuscita ad aggiornare il blog, ma eccomi qua!!!!!

Qualche post fa vi avevo accennato che Angelina Jolie, aveva ingaggiato MIYAVI  per un suo film da regista. Il film in questione è Unbroken che è uscito nelle sale il 29 di Gennaio. Prima di vedere il film mi sono letta il libro (Sono ancora un uomo di Laura Hillenbrand), perché ero curiosa, dell’ adattamento del film. La storia mi ha veramente colpita  e emozionata. Il film non vuole  dare nè ragione nè  colpa a nessuna nazione, ma racconta una storia vera, e  come sappiamo tutti ,  nel periodo della guerra  sono successi  orrori. Ma ha un messaggio di fondo, “la speranza”,  perché si a quest’uomo (ma chiunque ha fatto la guerra u.u), gli è stata tolta la dignità  di essere un “uomo”, e la speranza di tornare a vivere. Ma  riesce sempre ad alzarsi, dalle violenze mentali e fisiche che il suo aguzzino (Watanabe detto “The Bird”), gli  riserva, e alla fine dopo lo stress post-guerra, grazie alla fede in Dio lo perdona.  Il personaggio di Watanabe è molto complesso, io leggendo il libro avevo l’angoscia dei   suoi passaggi. In un  primo momento credevo che Watanabe fosse il classico personaggio,  che torturava etc.…..Invece  ha una mente folle, lui non torturava ma picchiava   con la shinai (la spada da Kendo) solo in viso, e faceva una pressione psicologica atroce e non indifferente, con tutti, ma soprattutto con  Louis Zamperini, (che è l’unico a tenergli testa). L’ interpretazione di MIYAVI, mi ha sorpreso, e  non lo dico perché è il mio artista preferito e lo conosco da un po’, ma perché è riuscito a cogliere l’essenza e dare la chiave giusta al personaggio di Watanabe, anche se lui stesso non voleva interpretarlo questo ruolo così forte, tanto che   durante le riprese è stato male. Ma credo che se Watanabe l’avesse interpretato un ‘altro, o fosse stato di un’altra nazione, non so in  quanti sarebbero riusciti ad accettare come ruolo.  Devo fare anche i complimenti  Angelina Jolie perché in circa in due ore ha raccontato, tutto quello che poteva raccontare, senza risultare nè banale e nè incomprensibile. L’unica pecca se tale si può definire, è il doppiaggio, io da nerd professionista e invasata u.u l’ho visto prima con i sottotitoli in italiano e poi al cinema (tra l’altro in originale gli attori che interpretano i genitori di Louis,  parlano in italiano, e anche gli attori ogni tanto qualche frase in italiano la dicevano, perché Louis ha origini italiane, e questa piccola nota che il regista ha messo mi è piaciuta molto). La voce di MIYAVI non mi piaceva per nulla,  non la vedevo adatta a lui, forse è anche un discorso che sono abituata a sentirlo cantare. Alla fine del film e del libro, ho fatto questo pensiero, che mi sarebbe piaciuto, conoscere dal vivo,  Louis Zamperini, perché deve essere stato una persona eccezionale su molti punti di vista. Vi consiglio di vedere il film e di leggere il libro, non tanto per MIYAVI, ma per la storia eccezionale , e per il messaggio, che da.

Ciao C.

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